Beppi

DAMETA (~1995)

Dameta è nato come uno dei giochi da utilizzare per il Torneo dei Giochi Strani.

Questo gioco rivela moltissime possibili tattiche differenti, che vanno dal catenaccio al contropiede, e fra l'altro ha una complessità notevole in quanto la possibilità di muovere la pedina e compiere il passaggio dà un numero di opzioni molto alto. D'altro canto ha regole piuttosto semplici ed un meccanismo molto intuitivo. E' stato sperimentato a lungo su FidoNET con numerosissime partite.

In tempi più recenti l'ho misteriosamente trovato in un archivio di giochi astratti molto ben fatto, da Joao Neto, con le regole curiosamente rielaborate per rientrare in uno schema standard di gioco con "re e soldati". Ecco il link del gioco.

Ecco il regolamento originale del gioco, prelevato dalla pagina di Fabio Bigaglia e riscritto in forma un po' migliorata.

DAMETA

(inventato da Beppi Menozzi e perfezionato da Paolo Fasce; nome di Fabio Bigaglia)

Dameta viene giocato su una scacchiera di 8x8, con 4 pedine a testa posizionate nella maniera descritta e una pedina neutrale rappresentante il pallone, che viene posta sopra una pedina del giocatore che inizia.

Scopo del gioco: portare più volte possibile la palla sull'ultima linea di caselle dalla parte dell'avversario (la "meta").

 

Ad ogni turno il giocatore può muovere una pedina e, se desidera, può compiere un passaggio.

 

Il movimento di una pedina avviene in una qualsiasi delle 8 direzioni. La pedina si può muovere di 1 o 2 caselle se è libera, di una sola casella se ha il pallone.

 

Il passaggio avviene invece tra due pedine adiacenti, e può essere ripetuto. In questo modo la palla può arrivare ad una pedina passando attraverso una "catena" di pedine amiche adiacenti. Il passaggio non è obbligatorio, e se viene compiuto deve essere compiuto o interamente prima, o interamente dopo il movimento della pedina (che può anche non essere  coinvolta nel passaggio).

 

Per prendere la palla alla squadra avversaria la pedina avversaria viene mangiata come si farebbe a dama, e la palla viene trasferita dalla pedina mangiata a quella che ha saltato. La mangiata viene considerata una mossa, e quindi il giocatore, dopo aver mangiato, non può muovere altre pedine, ma può compiere il passaggio.

 

Il campo è un "toro", ovvero uscendo da destra si rientra a sinistra. Questa regola si applica in tutti i casi.

 

Al momento della battuta iniziale deve obbligatoriamente muovere per prima la pedina con la palla, allontanando quest'ultima dalla propria linea di porta alla prima mossa. Da quel momento la palla, se arriva alla linea di fondo, segna un goal (o autogoal). Dopo un goal, la palla va al giocatore che non aveva battuto precedentemente, indipendentemente da chi ha segnato.

 

Il termine della partita viene deciso in accordo fra i giocatori prima di iniziare, in base al numero di goal.

 

Si possono creare situazioni di stallo in cui due pedine che occupano una riga creano un "loop" in cui una di esse prende la palla all'avversario con una mangiata orizzontale, e così fa l'avversario subito dopo; dato che il campo è un toro questo è uno stallo. In quel caso, deve smettere il loop il giocatore che sta

dalla parte della porzione di scacchiera in cui si sta giocando.


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